sabato, 31 marzo 2007

EDITH PIAF (1915-1963)

Lo stesso anno in cui nasceva Billie Holiday in un quartiere malfamato di Parigi nasceva Edith Piaf. Con una similitudine straordinaria anche la sua vita e’ fatta di un padre che deve abbandonarla (in questo caso per la Grande Guerra), una madre che la trascura, una giovinezza passata in un bordello tenuto dalla nonna paterna.
Giovanissima rimane incinta ma il figlio muore a neanche tre anni per una meningite.
Per sfamare la famiglia inizia a cantare, con la sua voce priva di tecnica ma ricca di talento, in un locale di cabaret dove viene scoperta da un impresario.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale diviene l’icona della rinascita francese con La Vie en rose. E’ all’apice della carriera quando conosce il pugile Marcel Cerdan, orgoglio di tutti i francesi, campione mondiale dei pesi medi. I due si innamorano. Edith ha trovato finalmente qualcuno che la rende realmente felice. Il 27 Ottobre 1949 l’aereo che porta Cerdan a New York per incontarare la Piaf si schianta al largo dell’arcipelago delle Azzorre. Due mesi dopo a New York era prevista la rivincita del titolo dei medi contro Jake La Motta.
Edith non sarà più la stessa. Qualcosa dentro di lei si spezza. La sua vita diventa un susseguirsi di uomini, alcool e morfina; in campo artistico invece “le petit oiseau” continua a sfornare successi su successi (Milord, Le vagabond, Les amants, Les histoires du coeur, La foule). Il 10 Ottobre del 1963, il suo fisico già provato dagli abusi e dalle sofferenze di una vita, si spegne a causa di una broncopolmonite.
Quando la si ascolta in Non, je ne regrette rien non ci si può non commuovere davanti a questa piccola donna.
note
Postato da randlemcmurphy alle ore 21:50         Link ¦ commenti (7)
si è parlato di musica, edith piaf, regine sfortunate