L’evoluzione della specie.
Nel campo dei PC ogni anno che passa è equivalente ad una generazione per il genere umano.
L’altro giorno ne ho avuto l’ennesima conferma.
Metto in stand-by il mio bel portatile che da due anni non mi ha mai dato problemi e che anzi magnificavo con un mio amico proprio per la sua ancora perfetta efficienza. che sorpresa! non si riaccende piu’. Acquistato nell’Ottobre 2004 si e’ fottuto nel Novembre 2006 come volevasi dimostrare. Secondo me nella CPU cablano un timer che alla scadenza della Garanzia interviene mettendo fuori uso il computer.
Resuscito il vecchio desktop e mi accorgo che quello che solo qualche anno fa permetteva di far girare qualsiasi programma oggi e’ indiscutibilmente obsoleto.
Un “misero” Celeron 1200 con 256 MB di ram con il monitor CRT da 15” che raggiunge al massimo la risoluzione di 800x600. Sono lontani i tempi del Vic20, quando con soli 20kB di ram giravano programmi che per l’epoca sembravano fantascienza. Ormai se non hai almeno un Cray non parte neanche quell’escremento di Windows. Allora mi sono detto: diamogli nuova vita con un processore nuovo… ehm… i socket in quattro anni sono cambiati quattro volte… vabbe,’ cambiamo anche la motherboard. Ok, ok, anche la mia vecchia ram SDRAM non va piu’ bene perche’ ormai nelle nuove schede madri entra solo la DDR2.
Ok, cambiamo anche la ram. Vado dal rivenditore di fiducia ad acquistare CPU, scheda madre e ram e quando sono lì per fare l’acquisto mi accorgo che la nuova scheda madre oltre al classico connettore ATX a 20 poli necessita di un connettore supplementare a 4 poli.
Fermo tutto e chiedo: “Ma questa scheda come alimentazione non vuole lo standard ATX?”.
“Sì certo!” mi fa lui, “solo che da circa un anno e mezzo oltre al classico connettore a 20 poli adesso c’e’ anche questo connettore supplementare a 4 poli”.
Conclusione, anche il vecchio alimentatore non va piu’ bene.
Sono uscito incazzato e non ho comprato piu’ niente.

Il primo post.
Il primo post dovrebbe essere programmatico, esplicativo dei contenuti di un blog. O almeno così mi hanno detto i ben preparati sul cyberspazio.
Innanzitutto, perché il Lupo?
Il lupo è un animale che da sempre incute paura. Difficilmente si lascia avvicinare come difficilmente si fida degli altri animali. A differenza degli altri lupi questo Lupo non vive in branco, rifugge le gerarchie e per questo viene visto con diffidenza. Ma chi lo conosce realmente non ne ha paura. E' una lotta senza sosta tra aggressività, slancio, forza, tenerezza, entusiasmo, malinconia, senso di fallimento e onnipotenza.
In questa tana si parlerà un po’ di tutto: musica, cinema, tecnologie nuove e meno nuove, deliri virtuali e reali. Insomma, quello che mi passerà per la testa.
Ah… dimenticavo: il Lupo e’ anche pigro quindi non aspettatevi aggiornamenti continui.
Diciamo che ho messo in piedi un piccolo pied–à–terre.
Per adesso c'è solo una brandina e un tavolino ma con il tempo chissà...
