Una toccata e fuga solo perche' non riesco a trattenermi dal segnalare quanto ormai la televisione sia diventata il ricettacolo di furbi e furbastri che andrebbero spediti in galera.
Ma stando in Italia questa gente sanno benissimo che non rischiano niente.
Da qualche giorno mi e' capitato di buttare l'occhio su una trasmissione di Canale Italia. Sulla home page del sito campeggia quell'ominicchio di Pierluigi Diaco, con la scritta "Un nuovo canale libero, indipendente, per la gente".
Me cojoni mi verrebbe da dire.
Questa trasmissione a prima vista sembra la classica trasmissione a premi, tipo i fagioli della Carra' di beneamata memoria.
Compare su tutto lo schermo una domanda del tipo "Chi cantava Zingara?" oppure "Chi cantava Bambola?" con bene in vista 3000 Euro di montepremi.
C'e' inoltre un bamboccione belloccio e simpatico che invita a chiamare i numeri in sovraimpressione (899...) per aggiudicarsi il montepremi.
Si susseguono una serie ininterrotta di telefonate di ragazzine che rispondono sempre sbagliando con risposte del tipo "Marisa Sannia" che probabilmente neanche la loro madre si ricorda chi sia.
A questo punto andando a leggere una piccolissima scritta scorrevole (cosi' si legge meno bene) ci si accorge che la telefonata costa 15 euro e che consente di ricevere 20 loghi e suonerie... e BADATE BENE (questo e' il colpo di genio) di partecipare gratuitamente al concorso a premi e SE LA TELEFONATA VIENE ESTRATTA di vincere in diretta il montepremi.
Orbene ascoltando queste vocine che rispondono e sbagliano si capisce palesemente che sono sempre di una stessa persona.
Il trucco sta nel rendere credibile a un pubblico giovanissimo (la scritta in sovraimpressione scorrevole recita che i minori non possono partecipare... questo per pararsi le chiappe) di poter vincere davvero.
Ma tutti sti garanti che ci sono in Italia che stanno a fare?
Se i magistrati cominciassero a dare delle pene esemplari a questi farabutti forse la finirebbero.